L’acero

Dopo aver piantumato tanti tanti salici, pioppi e ontani il terreno che la grande frana della valoria aveva denudato , ora sta riprendendo fertilità e vigore e tra i rami dei salici accese come stelle speranzose, sfavillano le foglie di un giovane acero opalus
Fuori da questo paese viene chiamato acero italiano. E sono davvero felice che dopo qualche anno , da soli stiano tornado alberi meno avventizi così autoctoni e straordinariamente colorati che hanno bisogno di più struttura per poter prosperare, segno che la terra si sta risanando.
E così in tutta la sua straordinaria bellezza . Infuoca d’arancio il boschetto difronte al tipi questo giovane esemplare di Acero , che facendogli spazio , diradando i rami di Salice e riducendo l’avanzata dei rovi , tra qualche hanno sarà un giovane alberello che donerà in questa stagione il calore intenso della sua natura.

Coltivare un bosco è un’esperienza lenta ma di grande gioia . Amo veder come si forma e aiutarlo a rifiorire .
Così da poter utilizzare la creatività umana e gioire nel vedere che non serve solo a produrre brutture e sofferenza.
Grazie giovane acero

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *